Ex-Telecom..pronti a ripartire!

Wednesday, 21 October 2015 18:12
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Il 20 ottobre la città di Bologna è stata svegliata da una sciagurata iniziativa della Questura e della Procura locali, che hanno deciso di procedere con lo sgombero dell'Ex-Telecom, un immobile abbandonato da circa 15 anni e che aveva ripreso vita grazie alle centinaia di persone, provenienti da 18 nazionalità diverse, che insieme avevano riempito quel grande edificio.

Era dicembre scorso quando uomini, donne, bambini, anziani, hanno scelto di non subire più passivamente i costi e gli abusi della crisi, l'incapacità del Comune di trovare soluzioni adeguate alle loro esigenze e ai loro bisogni e di organizzarsi attivamente per riprendersi un diritto che spetta a tutti e tutte: l'avere un tetto sopra la testa.

Dentro l'Ex-Telecom queste persone si sono riprese anche la loro dignità; hanno affrontato la dolorosa esperienza di uno sfratto, hanno superato il ricordo dell'aver vissuto in mezzo ad un strada, dentro una macchina, hanno preso in mano la propria vita dopo aver perso il lavoro. I bambini hanno trovato un posto dove poter finalmente giocare senza pensieri con i coetanei, dove poter essere sereni e dove sapevano di stare al sicuro.

Ieri anche la zona universitaria meticcia, la zona universitaria solidale si è mobilitata per raggiungere il numeroso presidio composto da oltre 800 persone, per ribadire che la vergognosa iniziativa messa in atto con lo sgombero, l'infamia di 250 caschi blu che all'esterno caricavano i solidali (procurando anche tre feriti gravi, tra cui due studenti universitari)e all'interno strattonavano i bambini, picchiavano le donne e gli uomini, è un grave attacco al diritto all'abitare per tutti e tutte. Gli studenti non sono accorsi solo da via Zamboni ma da tutte le facoltà, alcuni da Medicina hanno portato con loro anche cartelloni e striscioni a sostegno degli occupanti. La solidarietà è un'arma e non si può fermare, come non si può fermare la lotta per la casa, nonostante queste orribili azioni repressive. La zona universitaria si schiera ancora una volta al fianco di chi lotta, di chi combatte per i propri diritti, di chi non si arrende e resiste oltre 12 ore sul tetto della propria casa.

L'esperienza dell'Ex-Telecom non si ferma di certo qui e sappiamo che presto rivedremo i nostri compagni e le nostre compagne di questo lungo e bellissimo viaggio tornare a sorridere, con tutta quella gioia e serenità che solo un condominio sociale occupato può dare.

 

 

Riportiamo di seguito l’articolo di Infoaut sulla conferenza stampa post-sgombero tenutasi oggi:

 

E' il day after del vergognoso sgombero dell'Ex-Telecom di via Fioravanti, con le 14 e più ore di resistenza che hanno visto occupanti e solidali difendere collettivamente l'esperienza di occupazione abitativa, costruendo una bellissima pagina di solidarietà che ha mostrato l'esistenza di una Bologna viva nell'antagonismo ad una gestione puramente militare delle ricadute delle politiche di crisi ed austerità.

Sono le stanze di Social Log in via Masini 10/A ad ospitare la conferenza stampa nella quale gli attivisti e le attiviste di Social Log, coadiuvate dall'avvocato Marina Prosperi, sono ritornati sulla giornata di ieri, che ha visto il ritorno alla polvere della speculazione dell'edificio dell'Ex-Telecom abitata da 280 persone sin dallo scorso 4 dicembre. Proprio da davanti all'Ex-Telecom alle ore 15:30 partirà il corteo che sabato riporterà in piazza il mondo della lotta per il diritto all'abitare, comunicando alla città la rinnovata volontà di lottare contro la barbarie che ieri ha investito un pezzo bellissimo della Bologna meticcia e solidale.

Nelle parole di Fulvio, che ha aperto la conferenza, viene ricostruita la questione dal punto di vista dell'analisi di quanto si sta vedendo in questo momento in città all'opera riguardo alle problematiche sociali che scaturiscono dalla crisi. Va sollevata l'attenzione sull'atteggiamento della Procura, che risponde ad ogni problematica sociale con la richiesta alla Questura di prendersi in carico in maniera unicamente militare della loro risoluzione. Un atteggiamento ormai di moda a Bologna, dietro il quale probabilmente si vede anche lo zampino del ministro degli Interni Alfano e che di fatto realizza un commissariamento politico delle istituzioni. Istituzioni che possono rispondere con un'arma che è nelle possibilità delle Prefettura già sfoderata in città come Pavia, Roma e Cosenza: una moratoria, immediata, di ogni sfratto e sgombero.

L'avvocato Marina Prosperi ha invece ricostruito alcuni dei passi più inaccettabili delle operazioni di sgombero di ieri, annunciando la volontà di ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e di chiedere qualunque tipo di risarcimento di ogni ordine rispetto ad ogni infrazione del diritto compiuta ieri. Non basti l'assenza di donne tra il personale recatosi ad effettuare lo sgombero alle prime luci dell'alba, non basti la violenza non solo fisica ma anche psicologica delle forze dell'ordine, non basti il loro aver trattato bambini e famiglie di fatto alla stregua di cose. Un atteggiamento muscolare subito dalla stessa avvocata che come tante altre persone all'interno della struttura è stata intimidita dalle forze dell'ordine.

Luca di Social Log ha invece ribadito come dell'Ex-Telecom si debba parlare al presente, sottolineando come un'esperienza di convivenza e autorganizzazione costruita da uomini e donne di 17 nazionalità diverse non crollerà di fronte all'attacco subito. Il corteo di sabato prossimo, che partirà proprio dall'Ex-Telecom alle 15:30, sarà il primo momento di rilancio di una lotta che continuerà a vivere con il proseguimento dei percorsi di resistenza agli sfratti e con il seguire passo dopo passo i percorsi di vita che intraprenderanno gli sgomberati di ieri.

Sabato saremo quindi tutti e tutte in marcia! Per una moratoria immediata di ogni sgombero e ogni sfratto, perché la lotta per la casa non si arresta così facilmente, per dimostrare che oggi siamo ancora più forti di ieri e che l’ex-Telecom continua a vivere nelle lotte di tutti i giorni. La Bologna meticcia e solidale ha deciso da che parte stare… PRIMA I POVERI!!


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